Un'eredità scolpita nella pietra e nell'olio
Londra, 1777. Il figlio dell'architetto James Wyatt entra in un mondo definito dalla precisione strutturale e dall'ambizione familiare. Matthew Cotes Wyatt cresce all'ombra di grandi progetti, fratello di Benjamin Dean Wyatt e studente delle Royal Academy Schools dal 1800. I suoi primi anni sono trascorsi navigando sul sottile confine tra il pennello e lo scalpello. Tra il 1800 e il 1814, presenta ritratti e soggetti storici a olio nelle esposizioni della Royal Academy. La pittura è la sua prima lingua.
Poi avviene un cambiamento. Il desiderio di permanenza lo allontana dalla tela. Inizia ad autodidattarsi nelle esigenti discipline della modellazione e dell'intaglio. Questa transizione non è una rottura improvvisa, ma un movimento calcolato verso il monumentale. Nel 1813, svela la sua prima opera pubblica: una scultura commemorativa per Lord Nelson a Liverpool. È un momento di arrivo per un uomo che scopre il suo vero mezzo espressivo.
Il peso delle commissioni reali
L'anno 1805 porta con sé un legame significativo con la Corona. Grazie all'influenza del padre, Wyatt si ritrova a lavorare al Castello di Windsor sotto la direzione di Giorgio III. Trascorre del tempo restaurando ed estendendo i soffitti di Antonio Verrio. Questa vicinanza allo splendore reale plasma le sue ambizioni future per opere pubbliche di grande scala.
Il cenotafio in marmo per la Principessa Charlotte nella St George's Chapel, a Windsor, segna un apice definitivo della sua reputazione. Completata intorno al 1820, quest'opera ancora il suo nome al cuore stesso della storia reale britannica. Le sue mani passano dal delicato restauro dei soffitti al compito pesante e solenne di commemorare la nobiltà.
La sua produzione scultorea si espande nel mezzo del bronzo con una scala immensa:
- Una statua equestre in bronzo di Giorgio III, situata all'incrocio tra Pall Mall East e Cockspur Street.
- La massiccia statua equestre in bronzo del Duca di Wellington, che un tempo occupava la sommità dell'Arco di Wellington a Hyde Park Corner prima del suo trasferimento ad Aldershot.
Ambizione e il segugio
Nel 1831, giunge una commissione singolare da John Ward, il 1° Conte di Dudley. Il compito è la scultura di un segugio preferito di nome Bashaw. Questo progetto richiede un impegno intenso e ripetitivo con il soggetto; il cane viene portato nello studio di Wyatt a Londra circa cinquanta volte per posare per lo scultore. La portata dell'investimento è immensa, con una parcella promessa di 5.000 ghinee.
La realtà fisica del lavoro raggiunge un livello di dettaglio estremo. Per completare gli occhi di Bashaw, topazio persiano e sardonia vengono forniti dalla collezione personale del Conte. Eppure, il progetto diventa teatro di una lotta finanziaria. Dopo la morte di Lord Dudley nel 1833, i suoi esecutori si rifiutano di pagare la commissione concordata. Wyatt si ritrova con la scultura tra le mani, che continua a esporre, inclusa alla Great Exhibition del 1851.
Egli rimane una figura di significativa presenza nella scena artistica londinese fino alla sua morte nel 1862. Lascia un patrimonio valutato circa 80.000 sterline e la sua salma è sepolta nel cimitero di Highgate.
Domande e risposte
Quali sono il luogo e l'anno di nascita di Matthew Cotes Wyatt?
Matthew Cotes Wyatt è nato a Nîmes nel 1777.
In quale periodo storico ha operato Matthew Cotes Wyatt?
Matthew Cotes Wyatt ha operato nel periodo XIX secolo. Tale epoca colloca storicamente l'attività dell'artista.
