Icona (aperta)Remedios Varo · 1945
Pittura a olio
Opere da parete
Surrealismo
1945
Età Moderna
Remedios Varo (1908 – 1963)
Para-surrealista spagnola-messicana dell'alchimia mistica e di macchine oniriche e intricate, con ricercatrici in mondi altamente strutturati.
L'Architettura dell'Invisibile
Una torre centrale si erge all'interno di un castello dettagliato, la cui presenza domina il centro di una composizione complessa e intricata. Un fossato circonda la struttura, creando un confine tra le mura di pietra e le figure radunate lungo il perimetro. Il tempo sembra sospeso nell'aria, segnato da due orologi visibili sul lato sinistro della scena. In alto, un singolo uccello fende il cielo, mentre le stelle si disperdono nei cieli come sale versata. Piccole figure si muovono vicino all'angolo in alto a destra, aggiungendo un senso di tranquilla attività a questo regno strutturato. L'intera scena appare come un meccanismo meticolosamente costruito, dove ogni ingranaggio e ogni abitante segue una logica privata e interna.
L'Alchimia della Forma
L'opera emerge da una tensione tra il misurabile e il misterioso, una qualità nata da una vita plasmata sia dalla precisione tecnica che dall'indagine spirituale. L'artista costruisce questi mondi con la disciplina di un ingegnere, utilizzando linee sottili per mappare l'impossibile. Questo pezzo funge da linguaggio visivo per le parti dell'esistenza che non possono essere misurate con un righello, eppure appaiono del tutto reali a chi le osserva attentamente. La composizione si fonda su diversi elementi chiave:
- La dualità strutturale del castello e del fossato circostante
- La presenza di corpi celesti e creature volanti
- L'inclusione di orologi meccanici all'interno di un paesaggio mistico
- L'intricata disposizione di figure umane all'interno di uno spazio sacro o scientifico
La tecnica prevede l'uso di olio su legno dorato, una scelta che conferisce un senso di permanenza e peso alla suggestiva immagine onirica. L'uso di intarsi in madreperla aggiunge una sottile qualità scintillante alla superficie, catturando la luce in modi che suggeriscono un ponte tra il fisico e il metafisico. È un mondo di simboli, dove l'atto del creare diventa un evento cosmico, fondendo il biologico con il magico.
Un Santuario di Simboli
Creata nel 1945, quest'opera riflette un periodo di profonda transizione e sradicamento. La struttura stessa ricorda un altare medievale, un retablo progettato per contenere e proteggere l'energia dell'immagine. È uno spazio che appare sia come un laboratorio che come un santuario, dove la quiete è densa di scopo. Il dipinto invita a uno sguardo attento e senza fretta, rivelando come lo spirito umano tenti di mappare l'ignoto attraverso la lente della scienza e dell'esoterismo. Ogni movimento all'interno dell'inquadratura appare deliberato, come se lo spettatore fosse inciampato in un rituale privato colto in un momento di eterna immobilità.
Informazioni sull'opera
- Titolo: Icona (aperta)
- Artista: Remedios Varo
- Anno: 1945
- Formato: Allungato
- Stato del copyright: Di pubblico dominio
- Tipo di tecnica: Opere da parete
- Periodo creativo: Periodo maturo
- Finalità: Dialogo
- Parole chiave: movimento surrealista, scena mistica, meccanismo a orologeria
- Tonalità colore: Spettro dal verde al viola
Informazioni rapide
- Dimensioni: 60 x 39.2 x 5.5 cm
- Soggetto o tema: Castello, orologi e figure mistiche
- Anno: 1945
- Tecnica: Olio su legno dorato con madreperla
- Movimento: Surrealismo
Domande e risposte
In quale anno e all'interno di quale movimento è stata realizzata "Icona (aperta)"?
"Icona (aperta)" di Remedios Varo risale al 1945 e appartiene al Surrealismo.
Con quali altri nomi è noto Remedios Varo?
Remedios Varo è noto anche con i nomi Remedios Lizarraga Varo, Remedios Varo Uranga.
Quale colore domina la composizione di "Icona (aperta)" di Remedios Varo?
Il colore che risalta maggiormente in "Icona (aperta)" è Nero (#121312). Il colore dominante è utile per abbinare un'opera d'arte a un ambiente interno.