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  • Works on APS: 17
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    • Joseph Wright of Derby
    • Philip de László
    • John Collier
    • Hans Hysing
    • Thomas Stewardson
  • Alternate names: Clandon Park House

La Storia di Clandon Park

Clandon Park si estende come un maestoso parco agricolo di 220 ettari nel cuore del Surrey, un paesaggio dove il tempo sembra essersi fermato. La storia di questa terra è indissolubilmente legata alla famiglia Onslow, che ne ha custodito il prestigio per oltre due secoli. Tutto ebbe inizio nel 1641, quando Sir Richard Onslow, parlamentare per il Surrey, acquistò la tenuta e l'allora residenza di epoca elisabettiana da Sir Richard Weston. Questo acquisto non fu solo una transazione immobiliare, ma pose le fondamenta per un dominio familiare che avrebbe segnato profondamente il territorio per le generazioni a venire.

Il passaggio della proprietà verso una gestione pubblica avvenne nel corso del XX secolo, segnando un'importante svolta per il patrimonio storico della regione. Nel 1945, la proprietà passò in amministrazione fiduciaria a William Onslow, 6° Conte di Onslow. Successivamente, per favorire la donazione alla National Trust, Gwendolen, Contessa Iveagh, acquistò Clandon House dagli Onslow per la simbolica cifra di una sterlina. Fu così che la dimora e i suoi incantevoli giardini vennero ufficialmente affidati alla National Trust nel 1956, garantendo la loro salvaguardia per il futuro.

L'Architettura della Dimora

Clandon Park House si erge come una sublime testimonianza del primo Settecento, una maestosa dimora palladiana classificata come edificio di Grado I. La costruzione di questo imponente corpo di fabbrica rettangolare, caratterizzato dal calore del mattone rosso e dai raffinati dettagli in pietra, ebbe inizio intorno al 1730, seguendo il geniale disegno di Giacomo Leoni. Gli interni, che ne definiscono l'anima aristocratica, furono completati nel decennio successivo da scultori e stuccatori provenienti dal continente, infondendo alla struttura un'eleganza cosmopolita. La Marble Hall custodisce preziosi camini in marmo realizzati da Michael Rysbrack, mentre i soffitti si elevano in un trionfo di decorazioni in stile Rococò, frutto del talento di Giuseppe Artari e Bagutti.

Il paesaggio che avvolge la dimora, un abbraccio di natura sapientemente modellata, fu curato dal celebre Lancelot 'Capability' Brown tra il 1776 e il 1781. L'influenza del grande paesaggista si riverbera anche nell'ingresso di Epsom Road, dove spiccano cancelli in ferro battuto del XVIII secolo, di Grado II*, sormontati da un sontuoso stemma araldico. La dimora rimane oggi un esempio straordinario e significativo della fusione armoniosa tra il tardo Barocco e il primo palladianesimo inglese.

L'Arte e le Collezioni

Un tempo, questa dimora rappresentava uno degli esempi più sublimi e completi di residenza palladiana in Inghilterra. Il suo cuore pulsante era costituito dalla Marble Hall, un maestoso salone d'ingresso che incantava per le sue proporzioni monumentali e per una presenza scenica di straordinario impatto. Tra i tesori custoditi tra queste mura, spicca la raffinata collezione di mobili e ceramiche del XVIII secolo appartenuta a Hannah Gubbay, elementi di rara bellezza che il celebre designer d'interni John Fowler ha saputo esaltare con gusto magistrale negli anni '60.

Il Speaker's Parlour custodisce, invece, una serie di ritratti di profondo valore storico, tra cui le effigi di tre Speaker della Camera dei Comuni. Queste opere non sono semplici dipinti, ma testimonianze viventi della lunga e influente storia politica della famiglia Onslow, che per oltre due secoli è stata l'anima e il fulcro di questa proprietà. Gli elementi superstiti della dimora offrono oggi un prezioso archivio della cultura materiale legata a questa illustre stirpe, un ponte tra il passato glorioso e la memoria storica.

Danni Recenti e il Cammino della Restaurazione

Nell'aprile del 2015, la maestosa Clandon Park House è stata colpita da una tragedia che ne ha segnato profondamente l'anima: un devastante incendio, probabilmente scaturito da un guasto elettrico nelle profondità del seminterrato, ha divorato gran parte della dimora. Il rogo ha lasciato l'edificio ridotto a una spettrale enveloppe, portando con sé un inestimabile patrimonio di manufatti storici e arredi d'epoca. In mezzo a questo scenario di distruzione, solo il Speaker's Parlour è riuscito a resistere, rimanendo l'unico frammento intatto di un passato che sembrava svanito per sempre.

Per far fronte a questa ferita, il National Trust ha delineato un piano ambizioso, un delicato equilibrio tra il restauro filologico e la conservazione della memoria. L'intento è quello di restituire vita al Speaker's Parlour, alle pareti esterne, al tetto e alle finestre, mentre le altre parti della dimora saranno preservate nel loro stato di rovina. Questa scelta poetica e tecnica permetterà al pubblico di contemplare il sito, mantenendo viva la testimonianza tangibile del passaggio del fuoco, con l'obiettivo ultimo di rendere la casa nuovamente funzionale e accessibile al mondo.

Il futuro di Clandon Park si scrive ora tra i cantieri: i lavori di costruzione e restauro sono programmati per dare inizio nell'autunno del 2025. Al termine di questo complesso percorso di rinascita, si prevede che la proprietà potrà finalmente riaprire le sue porte al pubblico nel 2029, offrendo un nuovo capitolo alla sua millenaria storia.

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Chi è stato l'architetto che ha progettato la costruzione di Clandon Park House, iniziata intorno al 1730?
Domanda 2:
Quale artista ha il maggior numero di opere conservate da Clandon Park nel catalogo?
Domanda 3:
In che anno è avvenuto l'incendio che ha gravemente danneggiato Clandon Park House?
Domanda 4:
Quale famiglia è stata la sede dei Conti di Onslow per oltre due secoli?
Domanda 5:
Qual era lo scopo di Clandon House durante la Prima Guerra Mondiale?

Collezione di opere d'arte

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