La Storia di Harewood House
Harewood House sorge come una maestosa dimora di campagna nel cuore di Harewood, nello Yorkshire Occidentale, in Inghilterra. La sua imponente struttura fu eretta tra il 1759 e il 1771 per volere di Edwin Lascelles, 1° Barone di Harewood, la cui fortuna affondava le radici nelle piantagioni delle Indie Occidentali e nel suo status di proprietario di schiavi; un retaggio storico che rimane parte integrante e indissolubile delle fondamenta stesse della tenuta. Oggi, l'edificio è protetto come un edificio di Grado I, testimone di un passato complesso e stratificato.
La tenuta funge da sede storica per la famiglia Lascelles, che ha abitato queste mura attraverso le generazioni. Questo lignaggio ha mantenuto una presenza costante e ininterrotta nel territorio, estendendo la propria influenza dal XVIII secolo fino ai giorni nostri. Sebbene la casa rimanga una residenza privata, essa si apre al mondo come un luogo di profondo coinvolgimento pubblico, permettendo a chiunque di immergersi nel fascino delle sue straordinarie collezioni.
Architettura e Grandioso Design
La struttura si erge come un sublime esempio di architettura palladiana, plasmata dal genio degli architetti John Carr e Robert Adam. Il design riflette un senso deliberato di proporzione e ordine, dove ogni linea concorre a un'armonia visiva assoluta. All'interno, gli ambienti sono definiti dai raffinati stucchi di Robert Adam e da soffitti riccamente ornati, che evocano un'eleganza senza tempo. Grandi scalinate monumentali conferiscono un senso di scala e dinamismo, guidando il visitatore in un movimento fluido attraverso le sale della dimora.
La vasta tenuta circostante, che si estende per oltre 1.000 acri, è stata concepita dal celebre Lancelot ‘Capability’ Brown. Questo paesaggio magistrale funge da cornice naturale per la residenza, estendendo il respiro dell'architettura fino a fondersi con la campagna dello Yorkshire Occidentale. Il dialogo profondo tra l'ambiente costruito e i giardini sapientemente modellati crea una sensazione di spazio coeso e sublime, dove l'opera dell'uomo e la natura sembrano danzare in perfetta sintonia.
La Collezione di Ritrattistica Britannica
La collezione custodisce oltre 300 ritratti che tracciano la linea dinastica e il tessuto sociale della tenuta. Queste opere esercitano una presenza silenziosa tra le mura della dimora, documentando le figure che ne hanno plasmato la storia. Tra i capolavori più significativi spiccano i ritratti di famiglia di Sir Joshua Reynolds, la cui pennellata definisce gran parte del carattere degli ambienti. La presenza di Thomas Gainsborough e Sir Alfred Munnings ancora ulteriormente la collezione nella grande tradizione della ritrattistica britannica, offrendo una continuità di stile e di soggetti che attraversa epoche diverse.
Alcuni volti offrono un legame diretto con la famiglia Lascelles e i loro associati. È possibile incontrare il ritratto di Edwin Lascelles (1712 – 1795), l'uomo che diede vita alla costruzione della casa. Altre figure emergono dalla tela, come Henry Lascelles, 2° Conte di Harewood, ritratto immerso nel paesaggio circostante, e Louisa, 3ª Contessa di Harewood. Questi ritratti non si limitano a registrare dei tratti somatici; essi abitano e conferiscono profondità allo spazio che occupano.
La collezione preserva inoltre le sembianze di coloro che erano strettamente legati alla famiglia per matrimonio o per prestigio sociale. Tra questi figura il ritratto della signora Hale, sorella acquisita del 1° Conte di Harewood. Ogni volto funge da punto di contatto specifico con il passato, esistere come una testimonianza fisica di identità e status sociale.
- Ritratto della signora Hale
- Ritratto di Louisa, 3ª Contessa di Harewood
- Ritratto di Henry Lascelles, 2° Conte di Harewood
- Ritratto di Edwin Lascelles (1712 – 1795)
I Grandi Maestri Italiani e l'Arte
La collezione di Harewood House custodisce uno dei raggruppamenti più significativi di dipinti del Rinascimento italiano in Gran Bretagna. Queste opere emanano un'autorità silenziosa, offrendo un incontro diretto con le tradizioni dei Grandi Maestri. Tra i maestri europei presenti spiccano Tiziano e El Greco, la cui presenza ancora la profondità storica della dimora. La selezione di opere italiane instaura un dialogo profondo tra l'atmosfera dell' ambiente domestico e i movimenti più vasti della storia dell' arte europea.
La dimora ospita inoltre importanti opere del paesaggio britannico, incluse alcune prime composizioni di JMW Turner. Commissionati da Lascelles per ritrarre la casa appena costruita e i giardini circostanti, questi dipinti catturano la tenuta nei suoi anni formativi. Questa continuità storica trova equilibrio in aggiunte più moderne, come la maestosa scultura di Adamo di Epstein situata nell'atrio d'ingresso. La presenza di opere del fotografo Roger Fenton, insieme a vari pezzi di arte contemporanea e design, assicura che la collezione rimanga in costante dialogo con il presente.
- Ritratto di una signora veneziana, circa 1656 - David Teniers il Giovane
- San Giovanni Battista, circa 1656 - David Teniers il Giovane
- Ritratto di un uomo della famiglia Soranzo in veste senatoriale, 1567 - Paolo Veronese
- Charlotte Stuart, Viscontessa Canning, 1849 - Franz Xaver Winterhalter
- San Girolamo nel deserto, circa 1500 - Giovanni Battista Cima Da Conegliano
Arredi e Arti Decorative
Gli interni riflettono la meticolosa precisione del design georgiano, un mondo in cui forma e funzione si fondono armoniosamente nell'accostamento di oggetti d'eccezione. La dimora custodisce una delle più vaste collezioni al mondo di mobili realizzati da Thomas Chippendale. Questi pezzi possiedono una gravità fisica e una presenza scenica tali da definire l'anima stessa delle stanze; trovarsi di fronte ad essi significa contemplare la geometria rigorosa e l'ineguagliabile maestria artigianale del diciottesimo secolo.
Oltre alla raffinata ebanisteria, la collezione comprende una straordinaria varietà di ceramiche. Questi oggetti, che si intrecciano con il mobilio, contribuiscono a creare l'atmosfera stratificata e vibrante della dimora. La presenza di opere di tale importanza permette un incontro diretto e tangibile con la storia materiale di un'epoca lontana e gloriosa.
- Ritratto di una dama veneziana, 1656 - David Teniers il Giovane
- San Giovanni Battista, 1656 - David Teniers il Giovane
- Ritratto di un uomo della famiglia Soranzo in veste senatoriale, 1567 - Paolo Veronese
- Charlotte Stuart, viscontessa Canning, 1849 - Franz Xaver Winterhalter
- Sant'Agostino nel deserto, 1500 - Giovanni Battista Cima Da Conegliano
Il Giardino Himalayano e i suoi Giardini
Il paesaggio di Harewood si estende per oltre mille acri, una vasta distesa di campagna dello Yorkshire occidentale che offre una cornice silenziosa e maestosa alla dimora. All'interno di questo territorio, il Giardino Himalayano propone uno studio specifico e concentrato della vita botanica, un microcosmo dove la natura si fa preziosa. Qui, in un ambiente meticolosamente curato, prosperano numerose piante rare e insolite: i papaveri blu, le gigli di cobra, le primule e le orchidee trovano un rifugio ideale, tessendo un'atmosfera distinta e quasi onirica, lontana dalla compostezza dei prati formali.
Tra le fitte essenze vegetali, si staglia un monumento buddista, una splendida stupa, che funge da fulcro visivo all'interno dell'armoniosa composizione del giardino. La presenza di tale struttura infonde un senso di profonda quiete al verde circostante, trasformando l'area in un luogo di contemplazione. Il giardino si rivela così come un santuario di tranquillità, dove le esigenze peculiari di queste specie esotiche dettano il carattere vibrante e intimo del paesaggio.
