Musée des UrsulinesMâcon, Francia

Informazioni rapide

  • Alternate names: Musée des Ursulines
  • Historical periods: xix secolo
  • Location: Mâcon, Francia
  • Works on APS: 8
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  • Mediums: olio su tela
  • Featured artists:
    • Claude Monet
    • Gaston Bussiere
    • Felix Ziem
    • Léon Bonnat
    • Marie-Auguste Flameng
  • Art types: opere da parete
  • Movements: impressionismo

Origini e storia del museo

Il Musée des Ursulines sorge nel cuore di Mâcon, in Francia, in un luogo dove il tempo sembra essersi stratificato attraverso i secoli. La storia di questo sito affonda le sue radici nel 1615, quando il vescovo Gaspard Dinet accolse le suore Ursuline nella città. Per accogliere l'ordine, tra il 1675 e il 1680, fu eretto l'attuale convento sul plateau de la Baille, un edificio che avrebbe segnato profondamente il tessuto urbano e spirituale della regione.

Tuttavia, la destinazione d'uso dell'edificio subì trasformazioni radicali durante il tumulto della Rivoluzione, quando fu requisito dalle autorità pubbliche. Nel 1793, il sito assunse i tratti severi di una prigione, un periodo oscuro durante il quale il padre di Lamartine fu incarcerato tra le sue mura. Successivamente, nel 1796, la struttura fu convertita in caserma militare, mantenendo questa funzione austera fino al 1929.

L'Edificio e la sua Architettura

Il museo sorge all'interno dell'ex Couvent des Ursulines, situato in rue de la Préfecture 5 a Mâcon, in Francia. Questa imponente struttura fu eretta tra il 1675 e il 1680 sul plateau de la Baille, e il suo profondo valore storico è oggi sancito dal riconoscimento come monument historique, uno status che le fu conferito nel 1929 e confermato nuovamente nel 1962. Nel corso dei secoli, il sito ha vissuto una metamorfosi affascinante, trasformandosi da istituzione religiosa a caserma militare e persino a prigione, prima di approdare alla sua attuale funzione culturale. Dal 1968, le sue porte sono aperte al pubblico, accogliendo i visitatori in un viaggio attraverso il tempo.

L'organizzazione degli spazi interni si sviluppa su tre livelli distinti, che ospitano collezioni eterogenee, dai preziosi reperti archeologici alle più raffinate opere delle belle arti. La trama architettonica stessa funge da cornice cronologica per le opere esposte: il percorso invita a un'esplorazione fluida che parte dal piano terra per elevarsi verso le gallerie superiori. Grazie a questa sapiente disposizione, la struttura permette una progressione ordinata e armoniosa attraverso i diversi periodi storici e i vari movimenti artistici che hanno segnato l'umanità.

Collezioni di Archeologia ed Etnografia

Il patrimonio custodito all'interno del museo abbraccia l'archeologia, l'etnografia e le belle arti, offrendo un viaggio attraverso i secoli. La sezione archeologica offre uno sguardo profondo sul territorio, tracciando un percorso che parte dall'epoca dei Celti per giungere fino al Medioevo. Questo specifico settore della collezione è stato oggetto di un importante rinnovamento nel 2022, volto a valorizzare e presentare con nuova luce questi preziosi resti storici.

Oltre ai reperti archeologici, il museo dedica uno spazio solenne alle opere letterarie e politiche di Alphonse de Lamartine (1790-1869). Questa sezione si concentra sul contributo intellettuale e civile di questa figura emblematica per la regione. Le collezioni etnografiche, infine, arricchiscono ulteriormente la comprensione della storia locale e dello sviluppo sociale all'interno dell'area di Mâcon.

Collezioni di Belle Arti e Movimenti Artistici

Il percorso attraverso le belle arti presso il Musée des Ursulines si snoda in un viaggio temporale che abbraccia il XVI secolo fino ad arrivare all' arte contemporanea. Le collezioni custodiscono preziose scene di genere e paesaggi del XVII secolo appartenenti alla scuola nordica, un'epoca magistralmente rappresentata da opere come il grande pannello La Visitation – La Présentation au Temple di Anthonis van Blockland (1532-83).

Le selezioni del museo relative al XVII e XVIII secolo pongono l'accento sui ritratti francesi e sulle figure mitologiche. Avanzando nel XIX secolo, la collezione si apre alla suggestione della pittura di paesaggio e all'enigma del movimento simbolista. Questo periodo trova la sua massima espressione nelle opere di Gaston Bussiere, tra cui spiccano Isolde: The Celt Princess (1911) e Joan of Arc (1908).

Le acquisizioni del XX secolo segnano la transizione verso il post-cubismo e l'arte astrazione geometrica. Questi movimenti moderni sono incarnati dal talento di diversi artisti, tra cui:

Capolavori della Collezione

La collezione di belle arti custodisce opere di straordinaria importanza risalenti al XIX e all'inizio del XX secolo, immerse con maestria nelle tradizioni del Simbolismo e del paesaggismo. Gaston Bussiere emerge come figura centrale in questo patrimonio, espresso attraverso diverse composizioni di grande respiro, tra cui spiccano Isolde: La principessa celta, risalente al 1911 circa, e Tristano e Isotta del 1895. Le sue interpretazioni di figure mitologiche e leggendarie, come La bionda Isotta (circa 1900) e Giovanna d'Arco (circa 1908), offrono un profondo studio dell'interesse del movimento Simbolista per la narrazione e l'introspezione del carattere.

Il paesaggio si manifesta attraverso una pluralità di prospettive e tecniche evocative. Il ponte di Zaandam di Claude Monet, datato circa 1871, offre uno sguardo peculiare sull'architettura e sulla luce olandese; al contrario, Il Bosforo di Felix Ziem, del 1856, cattura un'atmosfera profondamente diversa. Altri paesaggi degni di nota includono Vicolo di villaggio di Marie-Auguste Flameng (1887) e le opere di Adolphe Appian, come Les marais de Rossillon.

Il museo conserva inoltre una serie di ritratti formali e scene di genere, tra cui il Ritratto di M. Delarue, architetto di Léon Bonnat, che restituisce un'immagine estremamente precisa del soggetto professionale. Il tesoro artistico della collezione è ulteriormente arricchito da:

Informazioni per la visita e orari

Il Musée des Ursulines accoglie i suoi visitatori con orari regolari dal martedì al sabato, aprendo le sue porte dalle 10:00 alle 12:30 e nuovamente dalle 14:00 alle 18:00. La domenica e nei giorni festivi, il museo è visitabile durante la sessione pomeridiana, dalle 14:00 alle 18:00. Si ricorda ai viaggiatori che l'istituzione rimane chiusa nelle giornate di lunedì.

Il calendario del museo è soggetto a specifiche chiusure stagionali e festive. La struttura resta chiusa il 1° gennaio, il 1° maggio, il 14 luglio, il 1° novembre e il 25 dicembre. Inoltre, il museo non apre il martedì successivo a Pasqua e a Pentecoste. Queste pause programmate sono fondamentali per garantire la cura e la preziosa conservazione delle collezioni e dell'edificio stesso.

Per coloro che esplorano la regione in sella alla propria bicicletta, il museo è orgogliosamente un sito Accueil Vélo. Questa prestigiosa denominazione testimonia l'impegno della struttura nell'accogliere i cicloturisti, promuovendo un turismo locale accessibile e sostenibile. Il Musée des Ursulines si trova in 5 rue de la Préfecture a Mâcon, in Francia.

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
In quale città si trova il Musée des Ursulines?
Domanda 2:
Quale artista ha il maggior numero di opere nel catalogo del museo?
Domanda 3:
Il museo è ospitato in quale tipo di edificio storico?
Domanda 4:
Le opere di quale celebre figura letteraria e politica sono esposte nel museo?
Domanda 5:
Quale artista ha dipinto 'Footbridge at Zaandam' nel 1871?

Collezione di opere d'arte

Nessuna opera trovata.

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