Museo Borgogna (Vercelli)Vercelli, Italia

Informazioni rapide

  • Alternate names:
    • Museo Francesco Borgogna
    • Museo Borgogna
    • Francesco Borgogna Museum
  • Works on APS: 3
  • Location: Vercelli, Italia
  • Featured artists:
    • Hans Baldung Grien
    • Jan Davidsz De Heem
    • Giovanni Battista Quadrone

Origini e storia del Museo Borgogna (Vercelli)

Il Museo Borgogna (Vercelli) si configura come una vera e propria casa-museo, custode fedele dello spirito del collezionismo privato di fine Ottocento. Le sue radici affondano nella figura di Antonio Borgogna, avvocato e benefattore che dedicò la propria vita all'ambizioso progetto di assemblare una collezione significativa di opere d'arte e oggetti decorativi. Nel 1882, l'acquisizione di Palazzo Ferreri offrì la cornice architettonica ideale per questo nobile intento, creando uno spazio dove l'arte potesse essere raccolta e contemplata all'interno di un ambiente domestico e intimo.

Dopo la scomparsa del fondatore, l'istituzione intraprese un percorso di trasformazione verso la dimensione pubblica. Il museo aprì le sue porte alla cittadinanza nel 1907, un periodo di profonda espansione che vide la collezione arricchirsi grazie all'impegno del nipote, Francesco Borgogna. Questa stagione di crescita contribuì a definire l'identità del museo come un deposito di stili eterogenei, capaci di spaziare dal Rinascimento fino al Secolo d'oro olandese. Tuttavia, questo armonioso sviluppo fu bruscamente interrotto dalle ferite della Seconda Guerra Mondiale, durante la quale la collezione subì lo smantellamento.

Nei decenni successivi al conflitto, l'istituzione ha attraversato diverse fasi di restauro e riorganizzazione, volte a recuperare la sua essenza originaria di casa-museo. Oggi, il Museo Borgogna (Vercelli) rappresenta un tassello fondamentale della rete MUVV, unendo la storia artistica di Vercelli e Varallo attraverso un solido e condiviso quadro istituzionale.

L'Edificio e la sua Architettura

Situato nel cuore pulsante di Vercelli, Palazzo Ferreri si erge come un elegante edificio neoclassico, fornendo l'impalcatura strutturale ideale per accogliere l'intera collezione. L'architettura conserva intatto il fascino tipico della casa-museo, dove l'armoniosa disposizione delle sale riflette i gusti raffinati della fine del XIX secolo. Il percorso espositivo si snoda attraverso tre piani, regalando al visitatore un senso di verticalità e una profondità che arricchiscono l'intera esperienza immersiva.

L'impronta fisica del sito è il risultato di un'evoluzione avvenuta attraverso diverse fasi di sviluppo. Un primo ampliamento, realizzato tra il 1912 e il 1915, ha permesso una sistemazione più metodica e ordinata degli oggetti. Successivamente, nel 1932, un secondo progetto di espansione è stato affidato all'ingegner Giuseppe Leblis; questa aggiunta ha introdotto un ampio salone caratterizzato da un'altezza doppia, un soffitto a cassettoni e un'illuminazione zenitale, elementi che infondono un'atmosfera suggestiva e vibrante agli spazi interni.

Il museo si estende su una superficie espositiva di 3.000 m², dove gli elementi architettonici dialogano costantemente con le varie arti decorative e le tele. La struttura riesce a preservare l'essenza di una dimora privata pur assolvendo pienamente alla funzione di spazio pubblico dedicato alla conservazione dell'arte. Questa particolare configurazione invita a una quieta contemplazione delle opere, permettendo di immergersi nella bellezza artistica all'interno del contesto storico del palazzo stesso.

Collezioni Artistiche e Movimenti

Il percorso espositivo si snoda attraverso un arco temporale che va dal XV al XX secolo, distribuendosi armoniosamente sui tre piani dell'edificio. La collezione abbraccia una vasta gamma di movimenti, tra cui il Rinascimento, il Barocco e il Secolo d'Oro olandese del XVII secolo. Periodi successivi trovano espressione attraverso opere Neoclassiche, la pittura di paesaggio e il Divisionismo. Queste epoche si riflettono in un assortimento eterogeneo di circa 800 opere, tra cui spiccano dipinti, sculture e grafiche.

Oltre alla tela e alla carta, il patrimonio museale celebra le arti decorative e l'eccellenza dell'artigianato. La presenza di arredi, bronzi e marmi è arricchita da materiali più delicati, come pietre dure, legno e intarsi in madreperla. Questa varietà offre l'opportunità di studiare come diversi media siano stati impiegati per tradurre le sensibilità estetiche dei rispettivi periodi storici.

La presenza di maestri fiamminghi e olandesi conferisce un focus specifico all'interno della collezione. Opere di Jan Bruegel il Giovane, Ambrosius Bosschaert e Philips Wouwerman sono custodite qui, offrendo un incontro diretto con le tradizioni del Secolo d'Oro del Nord. Questi capolavori convivono con le tradizioni del Rinascimento italiano e del Barocco, instaurando un dialogo profondo tra i diversi sviluppi artistici europei.

Capolavori della Collezione

La presenza di Hans Baldung Grien con la sua opera Carità, risalente a circa il 1537, offre un incontro profondo con il Rinascimento. Poco distante, la quiete di Jan Davidsz De Heem in Un festone di fiori e frutta, appeso a un chiodo, realizzata intorno al 1648, invita a uno studio più attento dell' Età dell'Oro olandese. Queste opere convivono con le tele monumentali di Giuseppe Cominetti, come I conquistatori del sole, che affrontano il tema del lavoro attraverso composizioni di grande scala. La collezione acquisisce una gravità particolare in questi pezzi, dove la luce e il soggetto richiedono un'attenzione silenziosa e sostenuta.

La transizione verso i secoli successivi è segnata dalla precisione di Angelo Morbelli con la sua opera Per otto centesimi!. Questo dipinto si pone in dialogo con l'atmosfera tardo-ottocentesca che si respira in Giovanni Battista Quadrone con Lo scultore nel suo studio, databile intorno al 1891. Ogni opera occupa il proprio spazio con un peso distintivo, permettendo all'osservatore di scorgere l'evoluzione della tecnica pittorica dal XVI secolo fino al periodo Divisionista. La disposizione di questi oggetti consente un'osservazione diretta di come epoche diverse abbiano approcciato la rappresentazione dell'attività umana e del mondo naturale.

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
In quale città si trova il Museo Borgogna?
Domanda 2:
In che tipo di edificio è ospitato il Museo Borgogna?
Domanda 3:
Chi è stato il fondatore del museo?
Domanda 4:
Quale artista è associato all'opera 'Carità, 1537' nel catalogo del museo?
Domanda 5:
Quanti piani ha il museo per le esposizioni?

Collezione di opere d'arte

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