Il Palazzo dei Consoli
La Pinacoteca comunale è custodita all'interno del maestoso Palazzo dei Consoli a Deruta, in Italia. Questa struttura, le cui radici affondano nel XIV secolo, conserva intatto il suo carattere medievale grazie a una serie di porticati e bifore ogivali che ne incorniciano l'eleganza. Nel corso dei secoli, l'edificio ha vissuto diverse trasformazioni, tra cui un importante restauro nel 1760 e le modifiche apportate alla sezione superiore da Pietro Carattoli. Storicamente, questo spazio ha ricoperto molteplici funzioni civiche, fungendo da sede per il giudice locale, da archivio municipale e persino da prigione, ospitando in passato anche gli anteposti di Deruta.
L'architettura conserva le tracce del suo scopo originario attraverso specifici elementi strutturali. Nell'atrio, si può ammirare una bifora del Trecento e una stele frammentaria che reca un'iscrizione dedicatoria all'imperatore Adriano. Tra gli altri reperti presenti nell'ingresso figurano un'anfora in terracotta romana, una colonna con capitello e una statua acefala del dio Tiberinus. Si conserva inoltre qui una lastra alto-medievale decorata con motivi zoomorfi e vegetali.
Le Collezioni
Il museo custodisce diversi gruppi di opere che riflettono varie epoche di collezionismo e produzione artistica. Al piano superiore, è esposta la collezione Lione Pascoli, un insieme di circa 40 dipinti acquisiti tramite donazione nel 1931. Queste opere rappresentano gli stili collezionistici romani del primo Settecento, concentrandosi su generi specifici quali:
- Bambocciate
- Nature morte
- Paesaggi
- Battaglie
- Generi minori
La collezione permanente include inoltre significativi dipinti della tradizione umbra. Tra le opere più illustri conservate nell'istituzione si annoverano:
- Dio Padre con due santi, 1477 - Pietro Perugino
- Madonna col Bambino, 1457 - Niccolò di Liberatore
- Sant'Antonio, 1457 - Niccolò di Liberatore
Presenza Artistica
Le pareti del Palazzo dei Consoli portano i segni dell'influenza di grandi pittori attraverso affreschi sopravvissuti al tempo. Queste opere includono una veduta di Deruta attribuita a Perugino e un'altra opera di Bartolomeo Caporali. La collezione ospita inoltre ritratti nella Sala dei Ritratti, come San Pietro di Marco Benefial e Sant'Andrea di Sebastiano Conca. La presenza di questi artisti lega indissolubilmente l'edificio alla più ampia storia artistica della regione.
