LevrieroParmigianino · 1500
Disegno
Opere da parete
Manierismo
1500
Rinascimento
Pinacoteca Stuard
Parmigianino (1503 – 1540)
Manierista italiano noto per figure eleganti e allungate e per una sensualità raffinata e aggraziata, come nella Madonna dal collo lungo.
Pinacoteca Stuard (Parma, Italia)
Scopri il tesoro artistico della Pinacoteca Stuard a Parma! Un viaggio unico tra arte, storia e architettura in un suggestivo monastero benedettino.
La rappresentazione del Levriero di Parmigianino
Il disegno del Levriero di Parmigianino cattura un istante unico di immobilità. Il soggetto siede a terra, con il capo sollevato verso un punto lontano e invisibile. Una quieta tensione risiede nella postura dell'animale: è uno studio di forma e di intenzione concentrata. Le linee tracciano la silhouette snella e muscolosa del cane, catturando un senso di pronta prontezza. Quest'opera riflette la mano di Parmigianino, un artista che visse tra il 1503 e il 1540.
In questa resa, il Levriero è definito dal suo profilo elegante e allungato. L'artista utilizza una tavolozza monocromatica per enfatizzare il gioco di luci sul manto del cane e i sottili contorni della sua struttura fisica. Lo sfondo è semplice, caratterizzato da una parete con tracce di scritte che ancora la creatura in uno spazio specifico, seppur minimale. Ogni tratto contribuisce al peso e alla presenza dell'animale. Il cane rimane fisso nel suo sguardo, silenzioso osservatore del vuoto.
Lo schizzo rivela un'attenzione meticolosa all'anatomia della razza. Vi è una precisione nel modo in cui sono posizionate le zampe e nel modo in cui il collo si estende verso l'alto. Si tratta di una quieta osservazione della vita. Il carboncino o l'inchiostro lasciano il segno del contatto diretto dell'artista con la carta. Una profonda quiete si deposita sulla pagina.
Composizione Visiva e Soggetto
Un singolo cane siede a terra, con il corpo inclinato verso sinistra. La creatura tiene il capo alto, rivolto verso il centro dell'inquadratura, mentre lo sguardo si perde verso qualcosa di invisibile in lontananza. È proprio questa silenziosa vigilanza a definire la postura dell'animale. La scena è resa in bianco e nero, spogliando il soggetto del colore per concentrare l'attenzione sulla forma e sull'ombra.
Dietro l'animale si eleva una parete. Sulla superficie di questo sfondo compaiono deboli tracce di scrittura, che aggiungono un ulteriore strato di texture alla composizione. La luce accarezza i contorni del cane, enfatizzando l'immobilità del momento. Ogni linea si mantiene precisa e silenziosa, mentre lo sguardo del levriero resta fisso verso l'orizzonte.
Opere Correlate dello Stesso Artista
La mano dell'artista si muoveva con una certezza precoce, completando la Pala di Bardi già all'età di diciotto anni. Questa straordinaria perizia si riversò nella devozione religiosa degli anni '20 del Cinquecento. Nel 1527, l'artista realizzò la Visione di San Gerolamo, un'opera capace di catturare tutta la tensione del suo tempo. Successivamente, la Madonna dal collo lungo del 1534 avrebbe ridefinito la grazia della forma umana attraverso una distorsione deliberata ed elegante.
Il suo pennello ha tracciato i contorni di molte vite e di momenti sacri. Ha saputo catturare la quiete del Ritratto di una dama nel 1530-31 ed esplorato la gravità della Circoncisione di Gesù. I suoi studi cercavano spesso una luce specifica, come si può ammirare nel Autoritratto in uno specchio convesso. Altri soggetti sono emersi dalla sua visione, tra cui il Sposalizio mistico di Santa Caterina, oltre a raffigurazioni di San Giuseppe e San Giovanni Battista.
- Madonna dal collo lungo (1534)
- Visione di San Gerolamo (1527)
- Ritratto di una dama (1530-31)
- Pala di Bardi
Una luce argentea resta impressa nella memoria delle sue linee, mentre l'inchiostro si assesta profondamente nella carta.
Dove ammirare quest'opera oggi
Il Levriero risiede presso la Pinacoteca Stuard a Parma, in Italia. L'opera è custodita in un'ala dell'antico monastero benedettino di San Paolo, dove la pietra e il silenzio di questo scenario monastico avvolgono il disegno all'interno della Collezione Giuseppe Stuard, un patrimonio istituzionalizzato nel 2002.
I visitatori possono incontrare questo capolavoro in questo specifico angolo di Parma. Il museo occupa gli spazi dell'ex monastero, dove la luce scivola sulle opere tra queste mura storiche, rendendo il disegno una presenza silenziosa e suggestiva all'interno della collezione.
Informazioni sull'opera
- Titolo: Levriero
- Artista: Parmigianino
- Anno: 1500
- Formato: Orientamento verticale
- Stato del copyright: Di pubblico dominio
- Dove vederlo: Pinacoteca Stuard
- Epoca: Rinascimento
- Tipo di tecnica: Opere da parete
- Palette colori: Toni neutri
- Colore principale: Marrone rosato
Informazioni rapide
- Title: Levriero
- Year: 1500
- Artist: Parmigianino
- Movement: Manierismo
Domande e risposte
In che modo "Levriero" si inserisce nei temi e nello stile di Parmigianino?
"Levriero" appartiene alla produzione Manierismo di Parmigianino, i cui temi ricorrenti includono influenza di raffaello e leonardo, stile manierista, squisito schizzo preparatorio, punto saliente della pinacoteca stuard.
Con quale tecnica è realizzata "Levriero" di Parmigianino?
La tecnica utilizzata per "Levriero" di Parmigianino è Disegno. Le riproduzioni mirano a restituire l'aspetto di questa tecnica.
Qual è l'atmosfera generale di "Levriero" di Parmigianino?
L'atmosfera generale di "Levriero" di Parmigianino è Nostalgico. Il tono descrive l'atmosfera complessiva dell'opera.