Origini e storia del Nezu Museum
Il Nezu Museum sorge nel cuore del distretto di Minato, a Tokyo, in Giappone. La sua fondazione risale al 1940, in seguito alla scomparsa di Nezu Kaichirō, un uomo d'affari e presidente della Tōbu Railway Company. Kaichirō non fu solo un grande imprenditore, ma un collezionista appassionato che dedicò la propria vita a radunare una straordinaria collezione privata di arte giapponese ed est-asiatica pre-moderna; un tesoro prezioso che oggi costituisce l'anima stessa dell'istituzione.
La fondazione del museo iniziò a presentare le proprie opere al pubblico nel 1941. Tuttavia, il destino della collezione fu messo alla prova durante il tumulto della Seconda Guerra Mondiale: per garantirne la sopravvivenza e proteggerla dai devastanti conflitti, i capolavori furono trasferiti e custoditi in luoghi sicuri, lontano dal centro di Tokyo. Solo nel 1946, con il ritorno alla pace, l'istituzione poté finalmente riprendere le sue attività, continuando a tramandare la bellezza del passato al mondo intero.
L'Edificio e la sua Architettura
Situato nel vivace quartiere di Minami Aoyama a Tokyo, il museo sorge su un sito capace di fondere armoniosamente il paesaggio urbano con la bellezza incontaminata della natura circostante. L'architetto Kengo Kuma ha concepito la struttura come un vero e proprio elemento di design urbano, capace di tessere un legame profondo tra il frenetico distretto commerciale e il bosco adiacente. Il tetto dell'edificio, caratterizzato da ampie grondaie basse e superfici rivestite in tegole, si snoda con eleganza tra la strada e la foresta, creando una transizione fluida e poetica tra il caos della città e la quiete del verde.
Il linguaggio architettonico si avvale di materiali specifici per instaurare un dialogo costante con l'ambiente. Un fitto boschetto di bambù delimita il sito, mentre gli interni sono valorizzati dall'uso di arenaria grigio corallo proveniente da Qingdao. All'interno della struttura, le sottili coperture a strati in stile "neritsuke" sono realizzate con bambù applicato su una base di compensato. Questi elementi riflettono un legame deliberato con l'estetica tradizionale giapponese, reinterpretata attraverso l'uso di sofisticate tecniche costruttive moderne.
L'estesa collezione d'arte
Il patrimonio custodito all'interno del Nezu Museum è un viaggio straordinario attraverso il tempo, che comprende oltre 7.400 oggetti culturali e più di 7.600 opere d'arte giapponese ed est-asiatica di epoca pre-moderna. Questa vasta collezione abbraccia una moltitudine di discipline espressive, dalla pittura alla calligrafia, dalla scultura alla ceramica. Le teche ospitano anche raffinati manufatti in lacca, lavorazioni in metallo, tessuti preziosi, armature e diverse forme di artigianato in legno e bambù, affiancati da reperti archeologici di grande fascino, tra cui spiccano i bronzi cinesi risalenti alle dinastie Shang e Zhou.
Una parte significativa della collezione dedicata alle lavorazioni in metallo è costituita da 1.200 elementi decorativi per spade giapponesi, acquisiti dalla collezione di Mitsumura Toshimo (1877–1955). Il museo vanta il prestigio di custodire sette Tesori Nazionali e 88 Proprietà Culturali Importanti, riconoscimenti che testimoniano l'immenso valore storico e artistico degli oggetti che compongono le collezioni permanenti.
- Paravento degli Iris - Ogata Kōrin
- Ruscello di montagna in estate e in autunno, 1859 - Suzuki Kiitsu
- Quaglia - Li Anzhong
- Drago e Tigre, 1600 - Sesson Shūkei
- Villaggio di pescatori al tramonto, 1300 - Muqi
Capolavori della Collezione
Il cuore pulsante del museo è rappresentato dai Iris di Ogata Kōrin. Questo byōbu (paravento pieghevole) è un Tesoro Nazionale, acquisito da Kaichirō Nezu nel 1914. Per celebrare la fioritura stagionale degli iris nel giardino del museo, l'opera viene esposta annualmente tra i mesi di aprile e maggio, creando un dialogo magico tra arte e natura.
La collezione custodisce inoltre una campana proveniente dalla Corea durante il periodo coloniale giapponese. Questi oggetti testimoniano l'incredibile ampiezza della collezione d'arte pre-moderna giapponese e dell'Asia orientale, meticolosamente assemblata da Nezu Kaichirō.
