Informazioni rapide

  • Works on APS: 6
  • Alternate names:
    • Canons Ashby Hall
    • National Trust (museum)
    • NT
  • Featured artists:
    • Joseph Highmore
    • Jacob Huysmans
    • William Staveley
    • Jonathan Richardson the Elder
    • Charles Ernest Butler

La Storia di Canons Ashby House

Canons Ashby House è una dimora signorile di epoca elisabettiana, classificata come Grade I, le cui origini risalgono approssimativamente al 1550. Per oltre quattro secoli, questa residenza è rimasta la sede della famiglia Dryden, che ha abitato la proprietà dalla sua costruzione nel XVI secolo, attraverso molteplici generazioni. Il lignaggio della casa è profondamente intrecciato con la storia del territorio circostante, mantenendo una presenza continua in questo luogo per gran parte della sua esistenza.

La conservazione della tenuta ha raggiunto un momento cruciale nel 1981, quando il National Trust ne ha assunto la proprietà. In quel periodo, la casa si trovava in uno stato precario, minacciata dal rischio di crollo. Anche il paesaggio circostante aveva subito trasformazioni significative, con i giardini, un tempo ordinati, che erano tornati a essere un prato incolto. Grazie agli sforzi del Trust, l'integrità strutturale del maniero è stata ripristinata, garantendo la sopravvivenza dell'edificio per le generazioni di studiosi a venire.

L'Architettura e il Design della Dimora

La struttura di Canons Ashby House riflette una lunga storia di espansione e trasformazione graduale. Nata originariamente come una fattoria della metà del XVI secolo, l'edificio fu ampliato negli anni '90 del Cinquecento e nuovamente negli anni '30 del Seicento. Queste aggiunte hanno trasformato la dimora, passando da una pianta a forma di H con torre a una struttura più complessa a corte chiusa. Ulteriori mutamenti architettonici avvennero intorno al 1710, modificando i livelli dei pavimenti, la disposizione delle stanze e l'estetica complessiva della tenuta.

All'interno, la casa conserva preziosi elementi decorativi appartenenti a diverse epoche. Gli interni sono celebri per i raffinati stucchi di epoca giacobiana e per le pitture murali elisabettiane. Nella Spenser Room, le decorazioni a grisaille offrono una presenza visiva sottile ed elegante, mentre il Drawing Room trova il suo fulcro in un maestoso e drammatico camino. Anche l'organizzazione degli spazi rivela l'evoluzione domestica della dimora; ad esempio, la stanza un tempo nota come Winter Parlour divenne successivamente la Servant’s Hall.

I Giardini Formali e i Terreni Circostanti

La dimora sorge all'interno di un giardino formale, uno spazio sapientemente strutturato e definito da terrazzamenti, mura e pilastri del cancello risalenti al 1710. Questi elementi architettonici infondono un senso di protezione e ordine attorno alla villa, creando un abbraccio armonioso tra l'opera dell'uomo e la natura. All'interno di questi confini, vivaci bordure erbacee offrono un mutamento stagionale di texture e sfumature cromatiche, trasformando il paesaggio in un quadro in continua evoluzione. Un frutteto fa parte integrante della proprietà, custode di varietà di alberi da frutto le cui radici affondano fino al XVI secolo.

Il paesaggio custodisce strati di storia ancora più profondi attraverso i suoi resti religiosi. Il sito conserva le tracce di una chiesa priorale medievale; nelle vicinanze, i resti dell'edificio monastico, che un tempo gravitava attorno alla chiesa parrocchiale di Maidford, sono ancora oggi testimoni silenziosi del passato. Questi frammenti storici creano un legame tangibile tra i giardini attuali e l'antico priorato agostiniano che un tempo dominava l'intera area.

I capolavori della collezione Dryden

La collezione custodita all'interno della dimora offre una testimonianza continua della stirpe dei Dryden attraverso secoli di ritrattistica. Nel 1710, Jonathan Richardson il Vecchio catturò l'essenza de La Famiglia Dryden, un'opera che ancora profondamente la continuità storica del casato. Poco distante, un ritratto di Elizabeth Cornwallis (morta nel 1708), Mrs Edward Allen, nei panni di Diana la Cacciatrice, opera di Jacob Huysmans, presenta una caratterizzazione mitologica del soggetto. Joseph Highmore è rappresentato attraverso il suo ritratto di Elizabeth Rooper, mentre un'opera della scuola di Sir Godfrey Kneller raffigura Sir John Dryden, 7° Baronet Dryden di Canons Ashby (1704 - 1770).

Gli anni più recenti della famiglia sono tramandati attraverso effigi più contemporanee. William Staveley dipinse Sir John Turner Dryden (1752–1797), 1° Bt di Canons Ashby e 4° Bt di Ambrosden, intorno al 1795. A questo segue il ritratto del 1904 di Sir Alfred Erasmus Dryden, 5° Bt Dryden di Canons Ashby e 8° Bt Turner, di Ambrosden, realizzato da Charles Ernest Butler. Questi dipinti sussurrano la storia, ergendosi come silenziosi testimoni delle generazioni che hanno abitato la dimora.

Quiz d'arte

Per ogni domanda è presente una sola risposta corretta.

Domanda 1:
Qual organizzazione possiede Canons Ashby House dal 1981?
Domanda 2:
Che tipo di dimora signorile è Canons Ashby House?
Domanda 3:
Quale artista ha il maggior numero di opere conservate da Canons Ashby House nel catalogo?
Domanda 4:
In quale contea si trova Canons Ashby House?
Domanda 5:
Chi era l'antiquario vittoriano che si concentrò sulla creazione della sala dei libri nella casa?

Collezione di opere d'arte

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