La Storia di Oxburgh Hall
Le origini di Oxburgh Hall sono indissolubilmente legate alla famiglia Bedingfeld, che acquisì il maniero di Oxborough attraverso un matrimonio all'inizio del XV secolo. Fu Sir Edmund Bedingfeld a commissionare la costruzione della dimora, ottenendo la licenza per fortificare l'edificio nel 1482. La famiglia ha abitato questa casa fin dalla sua stessa fondazione, mantenendo una presenza costante nella tenuta per secoli; l'attuale configurazione del sito risale infatti al 1520.
La dimora ha tuttavia affrontato periodi di profonda turbolenza durante le Guerre Civili inglesi. Le truppe parlamentari saccheggiarono la proprietà e gran parte del corpo orientale fu distrutta da un incendio devastante. In seguito a questi conflitti, la tenuta fu confiscata dal Parlamento e venduta con la forza nel 1652. Nonostante tali fasi di instabilità, il sito è rimasto il fulcro centrale degli interessi e della vita della famiglia.
La proprietà è infine passata nelle mani del National Trust nel 1952. Oggi, Oxburgh Hall si presenta come un affascinante museo storico nel Norfolk, nel Regno Unito, preservando la memoria architettonica e materiale della stirpe Bedingfeld attraverso le sue strutture superstiti e le sue preziose collezioni d'interni.
Architettura e l'incanto del fossato
Oxburgh Hall si erge come una maestosa dimora di epoca tardo medievale, una struttura dal carattere introverso e protettivo situata a Oxborough, nel Norfolk, in Inghilterra. L'edificio, eretto prevalentemente in pietra calcarea magnesiana, sorge immerso in un fossato quadrato che misura circa 75 metri per lato. Questo specchio d'acqua non è solo un elemento decorativo, ma conferisce alla proprietà un profondo senso di isolamento e segna con precisione il perimetro della tenuta. L'accesso alla dimora avviene attraverso un suggestivo ponte a tre archi, situato sul lato settentrionale del fossato.
L'ingresso è dominato da un imponente portale fortificato, elemento che definisce l'estetica esterna dell'intero complesso. Questo corpo di guardia è fiancheggiato da alte torri poligonali che si elevano su sette livelli, conferendo alla struttura un'aura di inespugnabilità. Il carattere architettonico della sala riflette un raffinato connubio tra lo stile Tudor Revival e le influenze dei precedenti modelli gotici. La disposizione spaziale e gli elementi difensivi del portale testimoniano fedelmente le necessità storiche di una residenza fortificata di tale epoca.
La Collezione degli Oxburgh Hangings
Gli Oxburgh Hangings rappresentano uno dei tesori più preziosi e toccanti custoditi presso Oxburgh Hall, nel Norfolk, in Inghilterra. Questi straordinari arazzi da letto, realizzati con meticolosa maestria nell'arte del ricamo, sono nati durante il tormentato periodo di prigionia di Maria Stuarda in Inghilterra, frutto del lavoro paziente di Maria stessa e di Bess of Hardwick. La collezione si presenta come un insieme di drappeggi in velluto verde, impreziositi da pannelli centrali quadrati, i cui ricami sono stati sapientemente disposti per formare un arazto da parete, due tende da letto e una mantovana, creando un'atmosfera di regale e malinconica bellezza.
Sebbene questi manufatti facciano parte della prestigiosa collezione del Victoria and Albert Museum, essi risiedono stabilmente a Oxburgh Hall grazie a un prestito a lungo termine che ne preserva l'anima e il contesto storico. L'arte del ricamo che li compone è densa di significati profondi: tra i motivi più suggestivi spicca un pannello raffigurante un gatto e un topo, un'immagine che gli storici interpretano come un potente simbolo della complessa e precaria situazione politica di Maria Stuarda. Altri pannelli sono invece adornati da disegni emblematici di flora e fauna, disposti in eleganti forme ottagonali che circondano i quadrati centrali, tessendo una narrazione visiva che unisce natura e simbolismo in un unico, eterno racconto d'arte.
Capolavori e Opere Significative
La collezione custodita presso Oxburgh Hall è un tesoro che comprende circa 3.500 oggetti, un riflesso tangibile della profonda e duratura passione collezionistica della famiglia Bedingfeld. Tra i pezzi più emblematici spiccano i ritratti della stirpe Bedingfeld e una serie di reperti legati all'eredità cattolica della dimora. Queste opere convivono armoniosamente con frammenti tessili del XVI secolo, sopravvissuti miracolosamente sotto le assi del pavimento della Hall e rinvenuti durante recenti lavori di restauro.
L'interno della dimora ospita anche una selezione di stampe e dipinti di eccezionale rilievo. Un ritratto dei tre figli maggiori di Re Carlo I si rivela come una copia di un'opera celebre di Sir Anthony van Dyck. La collezione si arricchisce ulteriormente con una mezzotinta di Le Blon, un sopravvissuto rarissimo che testimonia il genio dell'inventore della stampa a colori del XVIII secolo. Questi capolavori sono esposti tra una collezione di carte da parati storiche e altri raffinati elementi decorativi che hanno attraversato i secoli all'interno delle mura della casa.
- A Young Female Fruit-seller, 1784 - James Northcote
- Portrait of an Unknown Lady - Jonathan Richardson the Elder
- Lady Jane Boyle (d.1780) - Jacob Huysmans
- Portrait of an Unknown Lady, 1748 - John Theodore Heins
L'eredità della famiglia Bedingfeld
La storia di Oxburgh Hall è indissolubilmente legata al destino della famiglia Bedingfeld, che abita questa dimora da oltre cinque secoli. La loro presenza nella tenuta ebbe inizio con Sir Edmund Bedingfeld, il quale, nel 1482, ottenne il prestigioso permesso reale per fortificare la residenza. Le ambizioni sociali e politiche della stirpe rimasero incrollabili anche durante i turbolenti passaggi di potere verso Enrico VII, all'indomani della Guerra delle Due Rose. Questa straordinaria continuità proprietaria ha permesso alla famiglia di navigare attraverso i profondi e significativi mutamenti religiosi e politici che hanno segnato la storia inglese.
Nel corso del XVII secolo, la lealtà della famiglia alla causa realista portò con sé conseguenze dirette e drammatiche. Sir Henry Bedingfeld (1582–1657) e i suoi figli combatterono al fianco del Re nella battaglia di Marston Moor nel 1644; a seguito della sconfitta realista, Sir Henry fu imprigionato nella Torre di Londra. Questi periodi di violento conflitto costrinsero la famiglia a apportare adattamenti pratici alla struttura stessa della casa per garantirne la sopravvivenza. Tra queste modifiche, spicca la costruzione di un piccolo vano segreto, progettato appositamente per permettere il nascondiglio dei sacerdoti.
